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Lavatrice: guida all’acquisto

 

Carica frontale o carica dall’alto?

La più netta distinzione fra le varie tipologie di lavatrici avviene in base al sistema di carico; nelle descrizioni delle caratteristiche tecniche infatti la prima voce che troviamo scritta è una delle seguenti:

  • Lavatrice carica frontale

Quella a carica frontale rappresenta la tipologia di lavatrice classica.

Il cestello è rappresentato da un cilindro coricato su un fianco, chiuso posteriormente ed aperto anteriormente; all’apertura anteriore viene fatto aderire, mediante guarnizioni,  il portello di apertura che consente di accedere al cestello per caricarvi la biancheria da lavare.

lavatrice-carica-frontale

Generalmente questa tipologia di lavatrice ha dimensioni più ingombranti, anche perché è progettata per carichi superiori alla media.

Anche il numero di giri della centrifuga, nelle lavatrici a carico frontale, risulta mediamente più elevato. Questo tipo di lavatrice è ideale per chi non ha problemi di spazio fronte oblò, ma non ideale per anziani o per chi soffre di patologie ortopediche legate alla schiena o alle gambe.

  • lavatrice carica dall’alto

Quella a carica dall’alto rappresenta una tipologia di lavatrice che si scosta un po’ dalla concezione classica che abbiamo di questo elettrodomestico.

Il principio di funzionamento è pressoché uguale a quello della tipologia classica; anche la lavatrice carica dall’alto è costituita da un cestello che ruota su un asse orizzontale, ma l’oblò non è presente e l’accesso al cestello avviene nella parte superiore della scocca.

La parte cilindrica del cestello è dotata di un’apertura costituita da una porzione di cestello stesso ed una volta caricato la chiusura è assicurata da congegni meccanici.

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La tipologia di lavatrice carica dall’alto risulta ideale per anziani e per chi non ha molto spazio di accesso nella zone frontale, infatti questa è spesso più stretta e dalle dimensioni generali più contenute.

Quale capacità di carico scegliere

Con il trascorrere del tempo le lavatrici vengono progettate con capacità di carico sempre maggiori. Quando ero piccolo il dilemma consisteva nello scegliere una lavatrice da 4Kg o da 5Kg.

Ad oggi le lavatrici domestiche hanno raggiunto valori di capacità di carico di 10 Kg e a quanto pare la tendenza è quella di andare ancora oltre.

In realtà è anche vero che la tecnologia, nel campo degli elettrodomestici, ha compiuto passi da gigante e proprio per questo motivo nelle lavatrici possiamo oramai lavare qualunque tipologia di tessuto. Ecco il motivo di ampliare così tanto la capacità di carico delle lavatrici.

Prendiamo ad esempio le tende, possiamo lavarle in lavatrice, o i piumoni, i giubbotti e le stesse scarpe in tessuto o sportive. Quindi la conclusione qual’è? Scegliere la capacita di carico che ci serve realmente.

 

lavatrice-9-kg

 

Un single, che difficilmente laverà le tende del soggiorno in lavatrice e che il piumone preferisce portarlo in lavanderia, cosa se ne fa di una lavatrice Samsung da 10Kg? Nulla.

Al contrario invece, una famiglia di 4 o 5 persone, magari anche propensi ai lavori casalinghi, non può esimersi dall’acquistare una lavatrice da almeno 8 Kg.

La velocità della centrifuga è importante?

Tutti i nuovi modelli di lavatrice ormai vengono progettati con velocità di centrifuga sempre maggiori.

Le lavatrici più moderne raggiungono velocità di 1600 giri al minuto, ed anche in questo aspetto della progettazione delle lavatrice il valore sembra andare in continuo crescendo.

Il principio meccanico consiste nello schiacciamento dei tessuti bagnati presenti all’interno del cestello verso le pareti dello stesso, ovviamente più è alta la velocità periferica e più il tessuto bagnato viene strizzato.

Ma l’acqua presente nel tessuto? Il cestello presenta centinaia di forellini attraverso i quali l’acqua di strizzatura defluisce nella vasca della lavatrice e successivamente scaricata attraverso il tubo di scarico.

In realtà bisogna considerare che per quanto forte possa essere l’azione di strizzatura il bucato, alla fine del ciclo di lavaggio, resterà sempre e comunque umido.

Per questo bisognerà comunque procedere alla stesura del bucato sullo stendino. Se invece siamo dotati anche di un’asciugatrice allora sicuramente la velocità di centrifuga della nostra lavatrice sarà molto più importante, proprio al fine di immettere il bucato quanto più strizzato possibile all’interno dell’asciugatrice e utilizzare così meno energia elettrica per ottenere la perfetta asciugatura deli stessi.

 

Classe energetica

 

Miele_EnergylabelOramai ne siamo tutti a conoscenza, gli elettrodomestici devono appartenere ad una classe energetica. A tutt’oggi la classe energetica più alta a cui può essere accreditata una lavatrice è il valore A+++, che nel sistema delle classificazioni risulta essere il valore massimo.

Attenzione però, questo valore generalmente si riferisce ad un programma di lavaggio che permette alla lavatrice di non raggiungere temperature molto elevate dell’acqua. Infatti il maggiore consumo di energia elettrica, in una lavatrice, è dovuto proprio dalla resistenza elettrica che interviene per aumentare la temperatura a cui vogliamo effettuare il ciclo di lavaggio.

Eseguire un lavaggio di un ora a 60°C è certamente diverso che eseguirlo a 90°C, nel secondo caso ovviamente l’energia elettrica utilizzata sarà maggiore. Ecco che ci viene in contro la tecnologia.

Alcune tipologie di lavatrice, più costose della media, utilizzano degli accorgimenti tecnologici che consentono di effettuare lavaggi a basse temperature con effetti finali paragonabili ad un lavaggio eseguito a temperature più alte.

Il secondo elemento che concorre al consumo di energia elettrica è la centrifuga. Il motore che trascina il cestello dovrà girare più velocemente durante la fase di centrifuga, e visto che nulla si crea e nulla si distrugge, ad una velocità maggiore del motore corrisponde proporzionalmente un maggior consumo di energia elettrica.

Infatti sull’etichetta energetica, la classe di consumi a cui appartiene la lavatrice durante la fase di centrifuga è indicata in corrispondenza di un simbolo che rappresenta una maglietta strizzata.

Il simbolo si trova nella parte inferiore dell’etichetta energetica e generalmente la classe di appartenenza delle centrifughe è B. L’utilizzo della lavatrice deve essere effettuato con la consapevolezza che più le chiediamo e più dobbiamo essere disposti a pagare in termini di dispendio energetico.

Nella determinazione della classe energetica delle lavatrici rientra anche il consumo dell’acqua. Nelle lavatrici più moderne un particolare sensore misura il peso del carico del cestello e ne determina l’esatta quantità di acqua da prelevare ed utilizzare per effettuare il lavaggio programmato.

Concludo con l’invito a selezionare sempre il programma più adatto alle nostre esigenze e di non esagerare con le temperature.

 

LAVATRICI IN OFFERTA ASPIRAPOLVERE IN OFFERTA ultima modifica: 2016-07-10T18:09:29+00:00 da admin